Il percorso del Circolo Golf Villa d’Este risale al 1926. Esso sorge sulle colline comasche che dominano il Lago di Montorfano, in un bosco di oltre trentamila alberi. Castani, pini e betulle contribuiscono a creare uno scenario d’incomparabile bellezza naturale, un angolo di paradiso, meta preferita da sempre di golfisti molto raffinati, provenienti da tutto il mondo. Sul libro d’oro del Circolo figurano le firma di Re Leopoldo del Belgio e della Regina Liliana de Rethy, del loro figlio Baldovino che succederà al padre sul trono, di Edoardo d’Inghilterra, di Alfonso XIII di Spagna, di Costantino di Grecia e di tutti i bei nomi dell’aristocrazia europea, nonché il fior fiore dell’industria, dell’arte e del cinema mondiale, con Clarke Gable e Bing Crosby in testa.

Il campo è stato realizzato per iniziativa di alcuni azionisti della società proprietaria del Grand Hotel Villa d’Este, su disegno dell’architetto inglese Peter Gannon. La commissione incaricata di seguirne la costruzione era composta dal conte Alberto Bellinzaghi Locatelli, da Amerigo Ponti e da Guglielmo d’Ombrè. Nei primi 30 anni il campo è rimasto invariato nel suo tracciato originale. Successivamente, Presidente Camillo Livi, ha subito alcune modifiche, a seguito dell’acquisizione di nuovi terreni da parte della proprietà:
- nel 1958/59 è stata allungata la buca 13, portandola a par 5; contemporaneamente è stata creata l’attuale buca 14. E’ stato anche creato un campo pratica di modeste dimensioni, nella sede attuale.
- nel 1971 sono state allungate le buche 1 e 2.
Negli ultimi 30 anni sono state realizzati altri lavori:
- nel 1979 la modifica della parte iniziale della buca 11.
- spianamento della parte antecedente il dosso della buca 4 (la leggendaria trincea garibaldina)
- eliminazione del laghetto della buca 13
- nel 1985/86 modifica della buca 15 e creazione laghetto buca 12
- nel 1990/91 rifacimento del campo pratica.
Non sono state apportate altre modifiche, perché il campo ha le sue caratteristiche, ed è inutile voler introdurre sul suo tracciato particolarità dei campi cosiddetti “moderni”.
E’ importante ricordare quanto è stato scritto a suo tempo in una breve storia del Circolo: “Un percorso scelto per competizioni impegnative, per tutte le categorie ed età, curato, allevato e migliorato giorno per giorno con lo scrupolo e la cura che meritano le cose belle, con un’attenzione pari a quella che spetta alle cose vive, come la natura splendida del percorso stesso”.
La Club-House è stata costruita in sincronia con il campo, su disegno dell’architetto Giuseppe Bergomi. Nel 1967/68 la costruzione è stata ampliata costruendo l’attuale ristorante ed il sottostante spogliatoio femminile. Nel 1971 è stato realizzato un complesso comprendente 16 dormie house.
Sul percorso nel 1932 si disputò la prima edizione del Campionato Internazionale Dilettanti d’Italia Maschile, e la vittoria andò all’inglese Dewiel sull’italiano Crivelli (8-7). Il campionato ritornò a Villa d’Este nel 1937 per celebrare la vittoria di Luzzato su Hamilton (6-5) e, dopo un’interruzione per la guerra dal 1939 al 1946, il percorso fu per 17 anni di fila palcoscenico ideale ed inimitabile della manifestazione.
Sul campo di Villa d’Este, a cominciare dal 1934, si sono disputate 39 edizioni del Campionato Internazionale d’Italia Femminile, vinto per ben 12 volte da Isa Bevione Goldschmidt, la più grande golfista italiana in assoluto.
Con il terribile incendio del 7 dicembre 1990 è stato necessario rifare buona parte della Club-House. Nel 2000 è stato realizzato il nuovo locale sacche, cars, carrelli, e pro shop. Nel 2002 sono state rifatte le cucine. Tutto il complesso immobiliare è stato di proprietà della società Grand Hotel Villa d’Este per mezzo secolo. Successivamente è stato ceduto al Gruppo Palmolive, per poi essere finalmente acquistato nel 1982 dai 300 Soci effettivi del Circolo. L’acquisizione si è concretizzata grazie al determinante intervento dell’allora Presidente Leopoldo Varasi, con la costituzione di una società immobiliare. Di essa è attualmente Presidente Giuseppe Accolla.
E’ importante ricordare coloro che hanno dedicato tempo e passione al Circolo, ovvero i Presidenti che si sono succeduti nel tempo: Alberto Bellinzaghi Locatelli (1925-1936), Ettore Conti (1936-1946), Camillo Livi (1946-1972), Leopoldo Varasi (1972-1990), Roberto Tronchetti Provera (1990-2006).
Tra i numerosi Segretari che hanno lasciato un’importante traccia nella vita del Circolo, un cenno particolare meritano l’indimenticabile Willy d’Ombrè e Luigi Rota Caremoli.
Il Circolo Golf Villa d’Este ha avuto l’onore di ospitare nel 1998 il “S.Andrews Trophy”, la più importante manifestazione golfistica europea a livello dilettantistico.
Molti Soci e Professionisti hanno difeso, in competizioni sportive importanti, i colori del Circolo Golf Villa d’Este. Tra i dilettanti Wanda Rosa Bohus, Alberto Schiaffino e Giorgio Bernardelli. Tra i professionisti Ugo Grappasonni, vincitore due volte dell’Open d’Italia, e molti altri. Ultimamente si è messo in luce il giovane Gregory Molteni. Suo padre Pietro Molteni ha vinto e si è piazzato in numerose e prestigiose gare nazionali ed internazionali, ed ha sempre insegnato nel Circolo assieme a Giancarlo Frigerio, maestro titolare dal 1962 (ma ancor prima allievo maestro), ed a Giovanni Ciprandi, primo professionista diplomato ai corsi indetti dalla Federazione Italiana Golf nel 1981.
In passato molti altri professionisti si sono avvicendati come insegnanti; tra gli italiani da ricordare Giovanni Locatelli ed il già citato Ugo Grappasonni, Pietro Manca, Alfonso Angelini, Luciano Grappasonni, Aldo Casera, Mario Napoleoni, Italo Tremolada, Luciano Marsala, Carlo Grappasonni; tra gli stranieri Jim Nilson e W. Horne.

Il campo è stato realizzato per iniziativa di alcuni azionisti della società proprietaria del Grand Hotel Villa d’Este, su disegno dell’architetto inglese Peter Gannon. La commissione incaricata di seguirne la costruzione era composta dal conte Alberto Bellinzaghi Locatelli, da Amerigo Ponti e da Guglielmo d’Ombrè. Nei primi 30 anni il campo è rimasto invariato nel suo tracciato originale. Successivamente, Presidente Camillo Livi, ha subito alcune modifiche, a seguito dell’acquisizione di nuovi terreni da parte della proprietà:
- nel 1958/59 è stata allungata la buca 13, portandola a par 5; contemporaneamente è stata creata l’attuale buca 14. E’ stato anche creato un campo pratica di modeste dimensioni, nella sede attuale.
- nel 1971 sono state allungate le buche 1 e 2.
Negli ultimi 30 anni sono state realizzati altri lavori:
- nel 1979 la modifica della parte iniziale della buca 11.
- spianamento della parte antecedente il dosso della buca 4 (la leggendaria trincea garibaldina)
- eliminazione del laghetto della buca 13
- nel 1985/86 modifica della buca 15 e creazione laghetto buca 12
- nel 1990/91 rifacimento del campo pratica.
Non sono state apportate altre modifiche, perché il campo ha le sue caratteristiche, ed è inutile voler introdurre sul suo tracciato particolarità dei campi cosiddetti “moderni”.
E’ importante ricordare quanto è stato scritto a suo tempo in una breve storia del Circolo: “Un percorso scelto per competizioni impegnative, per tutte le categorie ed età, curato, allevato e migliorato giorno per giorno con lo scrupolo e la cura che meritano le cose belle, con un’attenzione pari a quella che spetta alle cose vive, come la natura splendida del percorso stesso”.
La Club-House è stata costruita in sincronia con il campo, su disegno dell’architetto Giuseppe Bergomi. Nel 1967/68 la costruzione è stata ampliata costruendo l’attuale ristorante ed il sottostante spogliatoio femminile. Nel 1971 è stato realizzato un complesso comprendente 16 dormie house.
Sul percorso nel 1932 si disputò la prima edizione del Campionato Internazionale Dilettanti d’Italia Maschile, e la vittoria andò all’inglese Dewiel sull’italiano Crivelli (8-7). Il campionato ritornò a Villa d’Este nel 1937 per celebrare la vittoria di Luzzato su Hamilton (6-5) e, dopo un’interruzione per la guerra dal 1939 al 1946, il percorso fu per 17 anni di fila palcoscenico ideale ed inimitabile della manifestazione.
Sul campo di Villa d’Este, a cominciare dal 1934, si sono disputate 39 edizioni del Campionato Internazionale d’Italia Femminile, vinto per ben 12 volte da Isa Bevione Goldschmidt, la più grande golfista italiana in assoluto.
Con il terribile incendio del 7 dicembre 1990 è stato necessario rifare buona parte della Club-House. Nel 2000 è stato realizzato il nuovo locale sacche, cars, carrelli, e pro shop. Nel 2002 sono state rifatte le cucine. Tutto il complesso immobiliare è stato di proprietà della società Grand Hotel Villa d’Este per mezzo secolo. Successivamente è stato ceduto al Gruppo Palmolive, per poi essere finalmente acquistato nel 1982 dai 300 Soci effettivi del Circolo. L’acquisizione si è concretizzata grazie al determinante intervento dell’allora Presidente Leopoldo Varasi, con la costituzione di una società immobiliare. Di essa è attualmente Presidente Giuseppe Accolla.
E’ importante ricordare coloro che hanno dedicato tempo e passione al Circolo, ovvero i Presidenti che si sono succeduti nel tempo: Alberto Bellinzaghi Locatelli (1925-1936), Ettore Conti (1936-1946), Camillo Livi (1946-1972), Leopoldo Varasi (1972-1990), Roberto Tronchetti Provera (1990-2006).
Tra i numerosi Segretari che hanno lasciato un’importante traccia nella vita del Circolo, un cenno particolare meritano l’indimenticabile Willy d’Ombrè e Luigi Rota Caremoli.
Il Circolo Golf Villa d’Este ha avuto l’onore di ospitare nel 1998 il “S.Andrews Trophy”, la più importante manifestazione golfistica europea a livello dilettantistico.
Molti Soci e Professionisti hanno difeso, in competizioni sportive importanti, i colori del Circolo Golf Villa d’Este. Tra i dilettanti Wanda Rosa Bohus, Alberto Schiaffino e Giorgio Bernardelli. Tra i professionisti Ugo Grappasonni, vincitore due volte dell’Open d’Italia, e molti altri. Ultimamente si è messo in luce il giovane Gregory Molteni. Suo padre Pietro Molteni ha vinto e si è piazzato in numerose e prestigiose gare nazionali ed internazionali, ed ha sempre insegnato nel Circolo assieme a Giancarlo Frigerio, maestro titolare dal 1962 (ma ancor prima allievo maestro), ed a Giovanni Ciprandi, primo professionista diplomato ai corsi indetti dalla Federazione Italiana Golf nel 1981.
In passato molti altri professionisti si sono avvicendati come insegnanti; tra gli italiani da ricordare Giovanni Locatelli ed il già citato Ugo Grappasonni, Pietro Manca, Alfonso Angelini, Luciano Grappasonni, Aldo Casera, Mario Napoleoni, Italo Tremolada, Luciano Marsala, Carlo Grappasonni; tra gli stranieri Jim Nilson e W. Horne.


